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L'arte al femminile fa tappa a Castellarquato
Alla Galleria Transvisionismo diciassette artiste espongono fino a sabato
data 20/07/2005
fonte LibertàOnLine
autore Donata Meneghelli

E' il quinto anno che la creatività delle donne si incontra nella mostra internazionale promossa a Castellarquato dallo studio d'arte Transvisionismo di Stefano Sichel. Quest'anno le artiste selezionate sono state diciassette, presentate della prof. Renata Gerevini così: «L'arte di queste artiste continua a stupire; sono le voci delle emozioni di donne dolci, malinconiche, ma anche forti, che sanno guardare lontano, ad una meta dove l'amore per l'arte e la voglia di dare vincono tutto, a costo di sacrifici, lavoro estenuante, travaglio interiore».

Non è dato sapere quali sacrifici si nascondano dietro al lavoro delle artiste. Possiamo però vedere (e ammirare perché la qualità è davvero buona) il risultato del loro lavoro. Ha meritato di figurare nel catalogo d'arte Mondadori selezionato da Vittorio Sgarbi, la scultrice Patrizia Murazzano che «si dedica alla sua ricerca coniugando variazioni geometriche che si offrono allo spazio con aperture di estrema eleganza». Sgarbi parla nei suoi Giudizi, anche di Silvia Pisani che, scegliendo la strada di un espressionismo informale, «sa costruire una pittura di significato, che potrebbe essere letta in chiave spirituale o addirittura esoterica». Scenari metafisici e onirici sono quelli in cui ci immerge Laura Olivero, torinese, che ha studiato anche pittura su ceramica. Giovane artista sarda, Gemma Maccioccu predilige giochi di colore con l'acquerello, e incanta l'osservatore. Raffinato il risultato della ricerca di Laura Pitingaro, anch'essa poco più che trentenne: quest'anno ha vinto il premio “Virgilio Under 35” del catalogo Virgilio Contemporay Art Guide Book. Usa materiali essenziali (carta, plastica, inchiostro, polvere colorata, gesso) per lasciare traccia di sé in modo deciso ma mai prepotente. Interessante pure Luciana Schiazza, anch'essa selezionata da Sgarbi che ne scrive: «Tra il figurativo e l'espressionismo lirico, lega la sua poetica alle suggestioni materiche». In mostra anche artiste tedesche: la scultrice Hilke Turré, le brave pittrici Barbara Heier e Heine Karcher. Italo americana è Maria Colafrancesco: il suo oggetto preferito sono ventagli dove si aprono colori sgargianti e dietro cui si nascondono splendidi sguardi femminili. Sono invece le ballerine il soggetto prediletto di Angela Baratta (Taranto) che ha vinto con il quadro intitolato Prima di... il terzo premio della critica al Concorso artistico Puglia e Basilicata 2005. Angela Concimano è contessa, pittrice, poetessa: nell'arte si cimenta in varie tecniche e dipinge anche su vetro, tessuto, ceramica. Sorelle sono Daniela e Sabrina Soccol, la prima sceglie la strada dell'astrattismo e del cromatismo più acceso, reso anche dalla seconda che opta però per il figurativo.

Tra le artiste più affezionate alla galleria di Sichel, Fausta Dossi (Cremona) che ha esposto in varie parti del mondo, e che dagli anni '80 ha indirizzato la sua arte a forme sempre più essenziali. Anche le opere di Maria Gioia Dall'Aglio, mantovana, sono già state esposte nel borgo arquatese, oltre che a New York, Nizza, Barcellona, Firenze, Roma. A «casa sua» si ente anche Viviana Faiola che, pur essendo di Frosinone, è fondatrice del Trasnvisionismo insieme a vari artisti, tra cui i piacentini Sichel e Ugo Borlenghi. Inconfondibili le sue sciabolate di colore che si intrecciano sullo spazio della tela. Peculiarità dell'universo femminile quello di essere fecondo e non avere confini, neppure tra varie forme espressive.

E' così che all'arte si è unita alla musica e al bel canto, grazie alla bravura del maestro soprano Eugenia Ratti che, il giorno dell'apertura della rassegna, ha accompagnato al piano due sue allieve - le soprano Lee Hye Young e Choi Ji Young - in brani dal Mefistofele, dalla Bohème, Romeo e Giulietta. Anche Margret Palmadottir - oggi direttrice della rinomata scuola di canto della capitale Reykjiavik ed ex allieva della Ratti - ha deliziato il pubblico con alcuni brani della tradizione islandese. La Gerevini, oltre alla presentazione critica, ha anche recitato la stupenda Ode alla luna di Dvorak che Basilio della Janna ha tradotto dal polacco.

La donna nel panorama artistico contemporaneo, alla galleria Trasnvisionismo di Castellarquato, fino al 23 luglio, tutti i giorni - eccetto martedì - ore 10.30-12.30; 16-19.30

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