Ancora corrispondenze astratte si svelano nei marmi di Patrizia Murazzano. La giovane scultrice riesce con sorprendente eloquenza a creare una corrispondenza autentica tra "idea" e "materia". Da questa concitata sinestesia ne deriva un risultato di essenziale purezza formale che gioca sull'intersecarsi e librarsi di piani. Le superfici levigate e polite si dispongono nello spazio con un'intonazione di soffuso lirismo, un canto che si libera fino a rendere percepibile quel soffio di mistero che svela il pensiero oltre gli orizzonti della materia. L'armonico colloquio che s'instaura tra l'opera e l'ambiente solleva la stessa del peso della gravità, in uno slancio di pulsione ermetica, dove nel rigoroso svolgersi dei profili prende corpo una dinamica compositiva essenziale e ricca di significato. La luce corre rapida sulla sintesi purissima dei volumi andando a lambire equilibri tra piani dilatati e distesi, veicolo emotivo per nuovi percorsi di conoscenza di paradigmatica incisività. |